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OTTENERE LA CERTIFICAZIONE LEED

Leed acronimo per Leadership in Energy and Enviromental Design identifica il sistema di classificazione per la progettazione, la costruzione e la gestione di edifici sostenibili ad alte prestazioni in termini di efficienza energetica. Leed, fornisce tutti gli strumenti necessari e sufficienti per avere un’immediata e misurabile valutazione delle performance dell’edifico.

I campi di valutazione delle performance dell’edificio secondo Leed sono:

  • sviluppo siti sostenibili;
  • preservazione e salvaguardia delle acque;
  • efficienza energetica;
  • selezione dei materiali;
  • qualità degli ambienti interni;
  • progettazione innovativa;
  • crediti regionali.

La certificazione Leed, viene ormai adottata in molte parti del mondo ed è un requisito indispensabile per operare in tutte le località attualmente a più alto sviluppo. Leed aiuta a trasformare il vostro edificio rendendolo “sostenibile” con evidenti benefici in termini:

  • di sostenibilità ambientali;
  • economici di conduzione e gestione;
  • di benessere degli ambienti dell’edificio e delle immediate vicinanze.

Benefit Economici

Gli edifici verdi forniscono un assortimento di vantaggi economici di notevole rilevanza: energia e risparmio idrico; l’efficienza nell’ utilizzo delle risorse grazie all’ adozione di tecniche di green design porta ad una drastica riduzione dei costi di conduzione che consente di recuperare rapidamente gli eventuali maggiori costi del progetto. Aumento dei valori delle proprietà: con i costi energetici in aumento, i bassi costi di gestione e la facilità di manutenzione degli edifici “verdi” consente l’ottenimento di valori immobiliari più elevati. Incremento del tempo di permanenza dei dipendenti; una delle prerogative del design verde è di evidenziare un reale maggiore benessere percepito dagli occupanti dell’edificio mediante ad esempio: una maggiore illuminazione naturale, il controllo della ventilazione e della temperatura, ecc. tutte caratteristiche che migliorano il benessere dei dipendenti e riducono assenze. Aumento della produttività dei dipendenti: la produttività dei dipendenti è strettamente correlata con le condizioni ambientali indoor, in questo senso gli edifici verdi garantiscono in assoluto le migliori condizioni ambientali interne e quindi predispongono ad una maggiore produttività. Alta qualità di costruzione: tecniche di costruzione verde permettono di raggiungere la massima qualità nella progettazione e nella costruzione, qualità che deve essere certificata da una parte terza quale il Leed.

Benefit Ambientali

Riduzione delle emissioni: le tecniche di costruzione verdi che prevedono l’ adozione di fonti rinnovabili, l’impiego privilegiato della luce naturale e di utilizzo dei trasposti pubblici, consente di ridurre le emissioni nocive in ambiente. Conservazione dell’acqua: l’impiego dell’acqua piovana o il riutilizzo delle acque grigie per scopi cirrigui o per le cassette di risciacquo, consente di risparmiare sull’ utilizzo di acqua potabile. Gestione delle acque piovane: il deflusso delle acque piovane può causare l’erosione del terreno e trasportare potenziali agenti inquinanti nelle falde. Raccogliere le acque piovane reindirizzandole opportunamente, predisporre superfici con materiali permeabili, utilizzare  tetti verdi: tutte queste iniziative consentono di controllare e gestire il deflusso. Mitigazione degli effetti termici dovuti all’edificio: le tecniche di costruzione verde consentono di ridurre gli effetti di “isola calda”. La mitigazione di tali effetti può essere realizzata  in fase progettuale con un’attenta scelta del sito, con l’adozione di materiali costruttivi idonei, con una scelta opportuna dei colori, con un’attenta piantumazione delle aree verdi. Riduzione dei Rifiuti: le tecniche di bioedilizia consentono riduzioni massicce.

Benefit Sociali

Miglioramento della salute: scarsa qualità ambientale indoor (IEQ), scarsa illuminazione, variazioni di temperatura; materiali, moquette e mobili, adesivi e vernici conteneti VOC e la forte concentrazione di agenti inquinanti contribuiscono ampiamente a problemi respiratori, allergie, nausea, mal di testa, ecc. ecco perchè gli edifici verdi prevengono tutte queste situazioni realizzando ambienti di lavoro più sani. Stili di vita sani: gli edifici verdi privilegiano l’impiego del trasporto pubblico e della bicicletta, snellendo il traffico locale promuovendo nel contempo stili di vita più sani e meno sedentari.

Collaborazioni con:

Società Energo ha maturato in oltre 10 anni una consistente esperienza internazionale nel campo dei processi di certificazione Leed inoltre, grazie al fatto di essere una società di ingegneria e progettazione di impianti (Hvac, meccanici ed elettrici) e architettura, Energo è in grado di operare in completa autonomia in tutti i campi delle certificazioni Leed.

Magazzino L’Oreal costruito e ottenuto la certificazione Leed

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INTERVENTO LOGISTICO CON INSTALLAZIONE DI TETTO FOTOVOLTAICO 

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1. Premessa

Questa relazione ha lo scopo in generale di descrivere il progetto e la realizzazione dell’intervento che ha messo in esercizio dall’estate del 2011 un complesso edificio-impianto tra i più rilevanti in Italia per la generazione elettrica da energia rinnovabile in sostituzione delle fonti fossili. In particolare, s’intende dare una valutazione del risultato di tale processo costruttivo in termini di capacità produttiva, riduzione di emissioni climalteranti e nocive e benefici attuali e futuri. La presente relazione non costituisce documento in procedimenti autorizzativi, nè giurisdizionali.

2. Lo stato attuale

Il complesso edificio-impianto Logiman sorge a 1500 m in direzione O-S-O dalla Chiesa di Chignolo Po Pv, Via Generale dalla Chiesa, zona industriale, lungo la SP 32.

Le coordinate geografiche: 45°08’34” N, 9°28’13” E, a 61 m s.l.m.

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L’edificio al centro della foto aerea a pianta rettangolare di circa 280 x 140 m con l’asse maggiore ruotato dal Sud di 30° verso Est.  La superficie della copertura (38 800 m2) risulta quasi completamente rivestita dai pannelli solari dell’impianto fotovoltaico, come evidente dal particolare della stessa foto aerea.

L’impianto fotovoltaico è in esercizio dall’estate del 2011, connesso alla rete elettrica nazionale, formalmente diviso in 4 generatori fotovoltaici, come certificato dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) con l’iscrizione, in regime del 3° Conto Energia, al registro impianti ai numeri:

532896 per 1’104 kWp (GEN1)
536874 per 736 kWp  (GEN2)
537065 per 734,16 kWp (GEN3)
537066 per 734,16 kWp (GEN4)

In totale 3’308,32 kW di potenza di picco.

3. Sviluppo

3.1 Disponibilità dell’area

I proponenti (d’ora in avanti, per semplicità: “Logiman”) hanno acquisito la titolarità dei terreni, da destinare all’edificazione nell’ambito della regolamentazione urbanistica vigente (PRG art.32 z.D2: Produttiva di espansione in piano di lottizzazione vigente), vista la Dichiarazione di destinazione urbanistica del Comune data il 10/09/10.

Titolo certificato inoltre da relazione notarile Dott. F.S. Russo, Sant’Angelo Lodigiano, 14/09/10.

In seguito alla costruzione, Logiman avrebbe poi ceduto il diritto di superficie (sulla copertura dell’edificio e spazi accessori) all’acquirente del progetto autorizzato che potè procedere alla progettazione esecutiva, alla costruzione e all’esercizio dell’impianto fotovoltaico.

3.2 Richiesta di connessione alla rete elettrica

La richiesta di connessione alla rete elettrica nazionale è stata presentata da Logiman all’ente elettrico, Enel, secondo le regole del Testo integrato delle connessioni attive (TICA). Prudenzialmente, in via preliminare, la domanda di connessione è stata articolata per 4 generatori fotovoltaici da 1 MW di potenza ciascuno. In corso d’opera è stata poi adeguata la potenza dei 4 generatori in conseguenza delle scelte tecnico-costruttive. Con l’accettazione del preventivo per la connessione dell’impianto, codice di rintracciabilità T0094246, Logiman otteneva la titolarità dei permessi “lato tecnico”.

3.3 Permessi di costruire

La successione degli atti amministrativi può essere riassunta dai seguenti:

  • Permesso di costruire 20/04/06 1^ lottizzazione integrazione variante
  • Permesso di costruire 25/09/06 2^ lottizzazione
  • DIA 21/05/10
  • DIA 09/09/10
  • DIA 21/03/11

Con la Denuncia d’inizio attività del 9 settembre sono stati presentati i tratti essenziali dell’opera:

Ampliamento tettoia in elementi di C.A. prefabbricati con destinazione da stabilire con impianto fotovoltaico integrato nella copertura……….…Tettoia costituita da pilastri, travi, tegoli di copertura…………
Questo in attesa che si potesse definire e rendere operativa la destinazione commerciale dell’edificio.
Gli elementi costruttivi-base che struttureranno l’impianto fotovoltaico sono definiti per posizione, quote, dimensioni, con la sola eccezione delle cabine inverter (oggetto della variante presentata con DIA 21/03/11).

3.4 Progetto preliminare fotovoltaico

L’aspetto di definizione fondamentale dato dalle caratteristiche costruttive dell’edificio al progetto fotovoltaico preliminare è costituito da dimensioni, forma, orientamento degli elementi della copertura:

tegoli in C.A. e shed (superficie verticale trasparente a Nord, policarbonato, per illuminazione e superficie inclinata opaca a Sud, lamiera grecata sandwich per isolamento e supporto ai moduli fotovoltaici).

3.5 Proprietà, diritti e permessi

Un contratto preliminare per la costituzione del diritto di superficie e l’acquisizione dei diritti delle autorizzazioni a connettere alla rete elettrica e a costruire l’impianto fotovoltaico (relative volture) consentono alla società Enfinity 5 Srl, a fine 2010, di procedere alla progettazione esecutiva e di appaltare l’installazione dell’impianto.

4. Costruzione

4.1 Progetto definitivo-esecutivo dell’impianto fotovoltaico

Definite dal proprietario dell’impianto fotovoltaico con il processo di procurement le caratteristiche economico-tecniche dei componenti principali dell’impianto (moduli fotovoltaici e inverter), è stato redatto il progetto definitivo-esecutivo.

L’elaborato planimetrico posiziona moduli, stringhe, quadri di campo e canalizzazioni sugli elementi della copertura. Il particolare si riferisce al lato Ovest degli shed 1 e 2 di 44. L’impianto è quello denominato GEN1 e occupa, partendo da Nord, i primi 15 shed.

Per i 4 impianti fotovoltaici sono state calcolate e verificate le compatibilità tra moduli e inverter, disegnate e prescritte le caratteristiche e dimensioni di cavi, quadri di campo, canalizzazioni, cabine complete di partizioni lato Enel e lato utente, dispositivi di norma, servizi ausiliari, gruppi trasformazione, impianti di terra.

Il progetto rispetta la normativa ed è stato redatto da un tecnico abilitato. Nel complesso risulta coerente e disegna l’opera in modo ottimale.

4.2 Edificazione ed installazione

Si procede quindi alla costruzione. Si noti, nell’immagine seguente, il triangolo di luce prodotto dagli shed: l’angolo acuto (direzione Sud) è di 13° e detta quindi l’inclinazione del piano di posa dei moduli fotovoltaici.

4.3 Collaudo e connessione

A collaudo positivo e completato l’iter documentale l’ente elettrico ha provveduto all’allacciamento alla rete elettrica nazionale. Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), ricevuta e verificata la documentazione relativa al progetto ed alla messa in opera, ha provveduto all’iscrizione, in regime del 3° Conto Energia, al registro impianti, ai numeri:

  • 532896 per 1’104 kWp (GEN1)
  • 536874 per 736 kWp (GEN2)
  • 537065 per 734,16 kWp (GEN3)
  • 537066 per 734,16 kWp (GEN4)

In totale 3’308,32 kW di potenza di picco.

5. Risultato

Verificate la consistenza e la completezza del progetto e dell’esecuzione, è possibile valutare il prodotto dell’attività nel tempo della centrale fotovoltaica nei termini tecnici e ambientali. Occorre considerare innanzitutto che la produzione elettrica risulta sottostimata. E’ stata fatta una stima dal progettista seguendo la prassi comune che basa la producibilità degli impianti a partire dalla base-dati climatica riportata nella norma UNI 10349 (in modo del tutto corretto, s’intende). Partendo dal dato di riferimento per la località espresso in kWh/m2 annui dell’irradiazione solare sul piano orizzontale, si computano, applicando coefficienti tecnici e rendimenti delle apparecchiature, le perdite sopportate fino alla immissione nella rete elettrica, ottenendo, nel nostro caso, un valore espresso in kWh annui producibili per ogni kW di potenza installata di circa 1100 kWh/kW. Avvalorando e condividendo nela sostanza le assunzioni e i calcoli del progettista che danno il valore sintetico delle perdite complessive (intorno al 25%) o, che è lo stesso, il suo reciproco, cioè il performance ratio (intorno al 75%), si giunge ad valore sensibilmente più elevato di producibilità dell’impianto di Chignolo, se si adotta il più accreditato e recente sistema di stima in Europa, cioè la versione CM-SAF del PVGIS. Tale sistema permette di adottare le misurazioni dell’irradiazione solare sul luogo preciso e da rilevazione satellitare (e non genericamente per quella latitudine e in media come la UNI 10349 con misurazioni fatte a terra). Quella che segue è la valutazione più attendibile della producibilità della centrale Logiman, fatta impostando le perdite complessive al 25 %. Si noti che il valore di 1180 kWh/kW annui è riferito al 100% della potenza nominale dei moduli fotovoltaici e che tale valore decresce con il tempo ad un tasso reale intorno a 0,8% all’anno. L’incremento non è enorme, ma significativo se visto in prospettiva dei 25 anni (minimo) di vita utile dell’impianto.

Si hanno valori di produzione elettrica annua (già scontati con la riduzione di rendimento del 0,8% / anno) di: 3’308,32 kW installati x 1080 kWh/kW =

  • 3,904 GWh (milioni di kWh) il 1° anno
  • 11,618 GWh nei primi 3 anni di esercizio già compiuti
  • 88,226 GWh producibili nei 25 anni.

L’entità della produzione elettrica della centrale Logiman, attuale e potenziale, è rilevante per due aspetti:

  1. l’elettricità prodotta è immessa nella rete elettrica e va a sostituire uguale produzione elettrica da fonti fossili;
  2. tale produzione rende virtualmente indipendente il comune di Chignolo Po per il consumo di elettricità.

Con riguardo al primo aspetto si valutano gli effetti della sostituzione di elettricità generata da fonti fossili con quella rinnovabile calcolando i benefici con 2 sistemi:

  1. emissioni nocive evitate per ogni kWh prodotto;
  2. valore economico globale di ogni tonnellata di CO2 non prodotta attraverso la combustione di fonti fossili di energia.

5.1 Emissioni nocive evitate

Al mix tecnico attuale (quote delle diverse fonti di energia nella generazione elettrica italiana) un kWh prodotto da fonti rinnovabili evita alla collettività la immissione nell’aria di:

  • CO2 = 462 g
  • SO2 = 0,540 g
  • NOX = 0,49 g
  • polveri = 0,024 g

Rapportiamo il dato alla produzione della centrale Logiman nei 25 anni:

  • CO2 = 40’761 tonnellate
  • SO2 = 48 tonnellate
  • NOX = 43 tonnellate
  • polveri = 2 tonnellate

Di questo evitato danno alla salute e all’ambiente, il Comune di Chignolo Po è accreditato per il fatto di aver autorizzato ed eventualmente promosso la produzione di elettricità da fonte fotovoltaica e quindi rinnovabile.

5.2 Valore economico per CO2 non prodotta

Lo studio più recente e autorevole in materia:

“Temperature impacts on economic growth warrant stringent mitigation policy”, Frances C. Moore & Delavane B. Diaz, Stanford University pubblicato su Nature Climate Change, innova la modellistica sul social cost of carbon (costi esterni delle emissioni di gas serra) introducendo nelle stime le tanto più negative conseguenze sulle crescita economica tanto maggiori i danni delle emissioni climalteranti (CO2).
Tradotto in valore risulta in 180 € (220 $) il costo evitato per la collettività dal non aver prodotto una tonnellata di CO2. Rapportato alle emissioni di CO2 evitate con la produzione di elettricità fotovoltaica dalla centrale Logiman a Chignolo in 25 anni, risulta di oltre 7 milioni di € (7 336 897 €) il beneficio apportato dal Comune di Chignolo, ancora per il fatto di aver autorizzato ed eventualmente promosso la produzione di elettricità da fonte rinnovabile fotovoltaica.

 

MAGAZZINI COSTRUITI CON IMPIANTI DI ILLUMINAZIONE LED

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Cosa è il Led

in elettronica il LED o diodo a emissione di luce è un dispositivo optoelettronico che sfrutta la capacità di alcuni materiali semiconduttori di produrre fotoni attraverso un fenomeno di emissione spontanea. Questa si origina dalla ricombinazione di coppie elettrone-lacuna secondo il principio del diodo a giunzione, caratterizzato dalla presenza nel dispositivo di due zone erogate differentemente in modo da avere portatori di carica diversi. Il primo LED fu sviluppato nel 1962 da Nick Holonyak Jr. Nel 2014 è stato assegnato il premio Nobel per la fisica ad Isamu Akasaki e Hiroshi Amano della Nagoya University e a Shuji Nakamura dell’Università della California, Santa Barbara per le ricerche sul LED a luce blu.

Nel settore industriale

articolo redatto da Osram illuminazione.

Nei capannoni industriali, ciò che conta è la massima produttività. L’illuminazione può darvi un grande contributo. La giusta distribuzione e il corretto colore della luce evitano l’abbagliamento e i segni di affaticamento dei lavoratori. Inoltre, riducono il rischio di incidenti, semplificano i controlli visivi e migliorano l’efficienza della produzione. I prodotti dotati di un elevato tipo di protezione possono massimizzare questo effetto. Le sorgenti luminose di facile manutenzione riducono le interruzioni nella produzione e garantiscono un uso privo di inconvenienti. Le soluzioni di illuminazione intelligenti di OSRAM soddisfano in modo ottimale i severi requisiti di illuminazione dei capannoni industriali. L’eccellente distribuzione della luce e il colore, oltre ai materiali pregiati e all’elevato tipo di protezione, agevolano in modo affidabile tutti i processi di produzione. I sistemi di gestione della luce consentono il controllo singolo di aree e zone diverse, fornendo la massima flessibilità. I sistemi intelligenti di gestione della luce consentono un uso multifunzionale e l’adattamento costante ai requisiti singoli dei gruppi e degli scenari di illuminazione. Inoltre, i sistemi intelligenti di gestione della luce ottimizzano l’efficienza energetica della soluzione di illuminazione. Ottimamente equipaggiate con alimentatori elettronici intelligenti, sistemi di controllo in funzione della luce diurna, della presenza e del movimento ed illuminanti per le caratteristiche di temperatura ottimizzate, queste soluzioni di illuminazione sono consigliate per le applicazioni in cui sono richieste massima efficienza e produttività. La illuminazione efficiente non solo riduce i costi, ma contribuisce anche a contenere le emissioni di CO2, promuovendo così la responsabilità ambientale.

Efficienza energetica

L’uso efficiente dell’energia assume un’importanza sempre crescente in considerazione del continuo aumento dei prezzi dell’energia. Nei capannoni industriali, le soluzioni di illuminazione economiche sono perciò parte integrante di sistemi di illuminazione efficienti dal punto di vista dei costi. I sistemi intelligenti di gestione della luce, con innovativa funzione corridoio e rilevatori di presenza o movimento, forniscono un enorme apporto al risparmio energetico, poiché integrano la luce diurna nel sistema di illuminazione e risparmiano illuminazione artificiale. Ciò consente di mantenere un determinato livello di illuminazione con la massima efficienza energetica. I rilevatori di movimento aumentano ancora di più l’efficienza: gli oggetti in movimento possono infatti essere individuati da un’altezza massima di 13 metri. La funzione di rilevamento accende la luce solo quando è davvero necessaria.

Magazzino di Logistica Illuminato a Led Altezza 12 m Sotto Trave

Magazzino di Logistica Illuminato a Led Altezza 12 m Sotto Trave

 

I Vantaggi dei LED dal Punto di Vista Illuminotecnico sono:

  • durata di funzionamento arrivano a circa 50.000 ore con una perdita del flusso
  • costi di manutenzione sostituzione e ridotti
  • elevato rendimento
  • luce pulita perché priva di componenti IR e UV
  • flessibilità di installazione del punto luce
  • possibilità di un forte effetto spot (sorgente quasi puntiforme)
  • funzionamento in sicurezza perché a bassissima tensione
  • accensione a freddo (fino a -40 °C) senza problemi
  • assenza di mercurio
  • dimensionale ridotto
  • possibilità di regolare l’intensità luminosa (solo su alcuni modelli)